
Regressione del quarto mese: che cos’è?
La regressione del sonno del quarto mese è una fase che tutti i neonati attraversano, spesso portando scompiglio nella routine del sonno che i genitori avevano stabilito nei primi tre mesi di vita del loro bambino.
Ma che cos’è veramente questa regressione del quarto mese?
Come già vi accennavo, tutti i neonati tra i 3 e i 4 mesi e mezzo attraversano questa fase. Anche quei neonati che dormivano splendidamente, possono cominciare a svegliarsi di notte e ad avere difficoltà in fase di addormentamento e di riaddormentamento.
Il motivo che scaturisce questa regressione è il fatto che, intorno ai 4 mesi di età del vostro bambino, la sia struttura del sonno cambia totalmente e si avvicina a quella degli adulti.
Per aiutarvi a comprendere cosa accada nell’organismo di vostro figlio, è bene che voi sappiate che quando un bambino nasce possiede una struttura del sonno che è divisa solamente in due fasi (sonno profondo e sonno REM) a differenza di quella degli adulti che è divisa in 4 fasi (fase preliminare in cui si hanno ancora gli occhi aperti o quasi chiusi, fase intermedia in cui se si viene svegliati ci si accorge che si stava dormendo, fase profonda e fase REM). Questa struttura equamente ripartita in sonno profondo e sonno REM, come vi ho già anticipato, inizia a modificarsi intorno al quarto mese di vita. In questa occasione il bambino passa dal 50% del sonno REM al 25%, per fare spazio alla fase uno e due che scandiscono un sonno ancora più leggero di quello della fase REM. Come potrete immaginare, vostro figlio dovrà abituarsi a queste due ulteriori fasi di sonno molto leggero e durante questo processo ci potranno essere difficoltà di addormentamento e risvegli frequenti.
Questi risvegli sono fisiologici e avvengono anche negli adulti, solamente che a differenza dei bambini noi siamo in grado di gestirli e di riaddormentarci da soli.
Per un bambino di quattro mesi, invece, che magari è stato abituato ad addormentarsi al seno da quando è nato o ad addormentarsi nelle braccia del papà, diventa difficile gestire questi risvegli e quindi, quando durante la notte si verificano, tende a cercare la cosa più familiare che conosce. Il problema è che quando questi risvegli iniziano a susseguirsi ogni ora o peggio ogni mezz’ora, per i genitori le notti si tramutano in un incubo senza fine.
Cosa fare per contrastarla?
- Rendete il più possibile, l’ambiente dove dorme il vostro bambino, buio, sia per i sonnellini che per il sonno notturno. Con buio intendo buio pesto, perchè la luce è un chiaro segnale per il cervello che bisogna restare svegli.
- Munitevi di rumori bianchi. I rumori bianchi sono un ottimo alleato per coprire i rumori dell’ambiente circostante. Anche perchè ricordatevi che il bambino, trascorrendo ora più tempo in una fase di sonno leggero, avrà un minore livello di sopportazione dei rumori e tenderà a svegliarsi con più facilità.
- Cerca di strutturare una routine che non sia né troppo semplice né troppo complessa. Con questo intendo dire di inserire 3 o 4 passaggi, che ripeterete nello stesso ordine e in tutte le situazioni sonno, che vi consentiranno di dare prevedibilità al momento della nanna.
Prima di salutarvi voglio dirvi che questa regressione, che in realtà è più una “progressione”dal momento che sta crescendo e non regredendo, avverrà solamente in questo preciso momento della vita di vostro figlio. Andare ad attuare un percorso del sonno durante o subito dopo la regressione del quarto mese, vi consentirà di insegnare a vostro figlio a legare i cicli del sonno, ad addormentarsi e riaddormentarsi senza ausilio del genitore e solo attraverso le sue capacità.
Ci tengo anche a dire che non tutti i bambini reagiscono alla regressione del quarto mese in maniera catastrofica, ci sono anche bambini che la vivono in maniera meno problematica, ma se voi siete proprio quei genitori che stanno avendo molte difficoltà a far riprendere un buon ritmo del sonno al vostro piccolo, io sono qui per aiutarvi.
Vi ricordo che avrete la possibilità di prenotare una chiamata informativa gratuita con me per poter valutare insieme che tipo di percorso fa al caso della vostra famiglia.
A presto,
Michela
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